Decreto in materia di A.d.S  pronunciato  dal G.T di Milano Dott.ssa Cosentino .

TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE IX CIVILE - UFFICIO TUTELE

Oggetto: Istanza di nomina di Amministratore di sostegno in favore di XXXX        nata a Verbania l'8.11.1933 promossa dalia Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, in persona del Sostituto P.M. dott.ssa Ada Rizzi

Premesso che, con ricorso depositato in data 16.6.2004 e notificato il 27.7.2004, il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Milano, procedendo su segnalazione 4.6.2003 dell'Ente Giuridico XXXX delle Figlie di XXXXXX, sopravvenuta pronuncia d'incompetenza del Tribunale di Lecco originariamente adito, chiedeva, ai sensi degii artt.404 e ss. c.c., la nomina di Amministratore di Sostegno nei confronti e a beneficio di XXXX ......

suora presso l'istituto religioso segnalante, colpita da serie patologie (emorragia cerebrale nel 1996, ictus nel 1998) che, nonostante gli interventi medico-chirurgici e riabilitativi praticati, già da anni avevano inciso sulle sue capacità intellettive, determinandone un quadro di decadimento cognitivo con prevalenti segni di compromissione frontale, deficit tutti che la rendevano incapace di gestire adeguatamente i propri interessi personali e patrimoniali e la esponevano ad atti di circonvenzione, quali verosimilmente già posti in essere a suo danno nel 2001 ed alla stato oggetto di accertamento in ambito penale;

11 Giudice Tutelare Letti gli atti del procedimento ed esaminati i documenti prodotti;

Viste le risultanze degli accertamenti medici condotti negli anni pregressi, di cui alla copiosa documentazione prodotta dall'Istituto religioso di cui '            fa parte (nel 1996 emorragia cerebrale in soggetto con precedente diagnosi di vasculopatia cerebrale arteriosclerotica, nel 1998 ictus cerebrale emorragico e intervento chirurgico di evacuazione di ematoma intraparenchimale... encefalopatia arteriosclerotica micromultischemica, nel 2000 comparsa acuta di stato confusionale e perseverazioni verbali, nel 2002 persistenza di prestazioni patologiche al test per l'aprassia ideomotoria,' alla prova atfentivo-esecutiva, al test del calcolo, alla prova valutante l'efficienza frontale, nel 2003 allargamento dell'iniziale deficit afasico verso un quadro di decadimento cognitivo con prevalenti segni di compromissione frontale, deficit di programmazione delle attività cognitive e inadeguatezze comportamentali);

Convocata l'interessata in data 17.9.2004 e verificatone il palese ed esteso deficit intellettivo che, pur consentendole di esprimersi con disponibilità e apparente prontezza, le impedisce tuttavia di dare un contenuto comprensibile e sensato alle sue risposte, che quasi subito si discostano dalla domanda posta per fluttuare in un confabulare di ricordi, asserzioni, divagazioni del tutto prive di senso compiuto ("Quando ha preso i voti? ...da molto tempo, avevo 17 anni, con la mia nonna, il passaggio è questo nel senso che mio papa è partito da Intra perché mio fratello è nato a Galbiate ed era il primo figlio... Suo fratello è vivo? ...m/o papa è tornato da volontario e ci sono state le notti... e non ho conosciuto mio papa quando è tornato dagli Inglesi... I suoi genitori sono morti? ...sono morti tutti purtroppo... perché ho fatto l'insegnante ma non è importante... il passaggio è questo da Intra... Di chi è l'appartamento di via S.Bernardino? ...hanno lasciato il mio nome perché sono qui da parecchio... perché lui è procuratore si chiama ..............i ed è la persona centrale... A Galbiate possiede altri appartamenti? ...so/o la parte dove ci sono nella zona... Ha donato qualche cosa all' Arch......? ...no, quando ero sempre presente è da parecchio che non c'ero ed ero in Bonvesin de la Riva... Ha fatto voto di povertà? ...// passaggio è molto diverso... l'unica insegnante ero io e mio papa è morto prima... Cosa vuoi dire voto di povertà? ...di lasciare al posto degli altri, la scelta è molto diversa...");

Preso atto che non risultano in vita congiunti della ......    presso cui assumere informazioni sulla stessa, e che, sentita Suor ....... dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, la stessa ha confermato sia la particolare verbosità di.............che passa da un argomento all'altro senza alcun nesso logico, sia la necessità di prestarle assistenza ("...è autonoma nel movimento e nella cura della sua persona ma deve essere seguita e stimolata anche in questo ambito... le assegniamo piccole mansioni che riesce a svolgere solo i primi momenti e poi si distrae o diventa insofferente...");

Ritenuto che, richiamate le evidenze di cui sopra, e i caratteri di stabilità di una patologia che pare ingravescente e irreversibile, ne emerga l'impossibilità di .....di provvedere adeguatamente a sé e ai propri interessi, se non per gli atti quotidiani e ripetitivi di cura della propria persona, e la necessità quindi  di un Amministratore di sostegno che, ai sensi degli artt.404 e 405 cc. ne abbia la rappresentanza esclusiva in ambiti di gestione ordinaria dei suoi beni e di cura della persona (si pensi ai rapporti con l'Autorità Sanitaria e alle decisioni da assumere in proposito), rimettendo all'autorizzazione specifica del G.T, il compimento di eventuali atti di straordinaria amministrazione;

Ritenuto in ogni caso che i compiti di gestione dell'Amministratore debbano essere assolti nel rispetto del voto di povertà, già assunto dalla religiosa in piena consapevolezza, tenendo conto pertanto dei principi sanciti nel documento definito "Costituzioni e Regolamenti delle Figlie di Maria Ausiliatrice", quale prodotto in atti (artt.19 e 20 "Con i7 voto di povertà la Figlia di Maria Ausiliatrìce rinuncia al diritto di usare e di disporre di qualsiasi cosa temporale valutabile in denaro senza il consenso de/fa legittima Superiora..: è tenuta a mettere tra i beni comuni a servizio della missione dell'Istituto quanto riceve per il suo lavoro o come dono, o per pensioni, sussidi, assicurazioni... conserva la proprietà dei suoi beni patrimoniali e la possibilità di acquistarne altri legittimamente... non può rinunciare a questo dominio per atto tra vivi a titolo gratuito, salvo casi eccezionali a giudizio della Superiora... prima de//a professione la novizia deve liberamente cedere l'amministrazione dei propri beni e disporre del loro uso o usufrutto per tutto il tempo in cui sarà vincolata dai voti... prima della professione perpetua deve disporre per testamento dei beni che possiede o che potrà acquistare... );

Ritenuto pertanto che l'Amministratore designato, che viene scelto in persona di professionista estraneo all'Istituto Religioso, nei cui confronti potrebbe ravvisarsi conflitto d'interesse essendo il destinatario delle entrate della religiosa, dovrà da un lato curare che le entrate da pensione della suora confluiscano nelle casse comuni dell'Istituto, e dall'altro, con riferimento ai beni dell'Amministrata, dovrà verificarne la consistenza sia mobiliare (dalle indagini svolte dalla Guardia di Finanza di Lecco, prodotte dal P.M., sembrerebbe in essere un C/C presso Banca intesa Filiale Lecco) sia immobiliare (immobili in Galbiate di cui la ........         allo stato usufruttuaria, in parte locati a terzi in parte ceduti in comodato), e curarne la loro gestione in conformità all'interesse dell'amministrata;

Ritenuto in particolare che, quanto agli immobili in Galbiate, donati in nuda proprietà dalla .......         all'Arch.....       in data 13.2.2001, epoca in cui le capacità di discernimento della donante sembravano, già ampiamente scemate, dovrà l'Amministratore, ove ricorrano i presupposti di cui all'art.428 cc., attivarsi perché rientrino nel patrimonio dell'amministrata in proprietà piena, e in ogni caso curarne la gestione, manutenzione e accantonamento dei frutti (che non risultano rientrare tra i beni da mettere a servizio dell'Istituto), salvo verificarne un differente uso che risulti corrispondente alle indicazioni date consapevolmente dalla suora in epoca pregressa;

Ritenuto in ogni caso che la procura generale rilasciata dalla ........          ad.............

 

in data 13.2.2001, al di là della sua validità con riferimento ad eventuali vizi del consenso in sede di rilascio, debba dichiararsi inefficace per estinzione del mandato ex ari. 1722 cc. n.4, norma la cui estensione alla presente fattispecie è espressamente consentita dall'art.411 comma 4 cc. come modificato con L.6/2004, equiparandosi la pronuncia di Amministrazione di Sostegno, che presuppone l'accertamento di subentrata incapacità intellettiva e volitiva della mandante, alla pronuncia d'interdizione o inabilitazione che l'art.1722 c.c. contempla espressamente tra le cause di estinzione del mandato (il mandatario dovrà rendere conto del proprio operato alla mandante in persona del suo Amministratore di Sostegno);

Ritenuto che il presente provvedimento e il suo contenuto siano sempre soggetti a modifica, onde garantirne la rispondenza all'interesse della beneficiarla e alle sue condizioni personali e patrimoniali;

P.Q.M.

Nomina l'Avv. Luigi ....... nato a Roma il 13.2.1967, con studio in Milano, Amministratore di Sostegno a tempo indeterminato di ..........                 a, nata a Intra il giorno...... (atto iscritto nei registri di detto Comune al n.176 p.l anno.... );

Autorizza l'Avv. ......... a procedere in rappresentanza esclusiva di ........... al compimento dei seguenti atti:

1. intrattenere rapporti con l'Autorità Sanitaria ed esprimere consensi o autorizzazioni a trattamenti o interventi necessari a tutela della sua salute;

2. verificare che le entrate da pensione di spettanza di ...........

                     a vengano direttamente versate nelle casse dell'Istituto Maria Mazzarello delle   Figlie di Maria Ausiliatrice, altresì verificando che presso l'Istituto la stessa riceva adeguata accoglienza, assistenza e cura;

 

 

3. verificare la consistenza dell'attuale patrimonio mobiliare e immobiliare della amministrata;

4. verificare la sussistenza di risparmi o accantonamenti di spettanza di........      e accreditarli su conto corrente che sarà intestato alla stessa rappresentata in via esclusiva dall' Avv...... in qualità di Amministratore di Sostegno

5. operare perché i beni immobili siti in Galbiate, già dalla stessa ceduti in nuda proprietà a .......  atto 13.2.2001, rientrino nella piena proprietà della stessa ove sì accertino ricorrere i presupposti di cui all'art.428 c.c.;

6. provvedere alla gestione e manutenzione ordinaria dei beni immobili e verificarne un utilizzo conforme all'interesse dell'amministrata ovvero alle indicazioni dalla stessa consapevolmente date in epoca pregressa, accantonandone eventuali frutti, che saranno accreditati sul conto sub 4 dal quale prelevare quanto necessario alla gestione del conto stesso e dei beni in oggetto;

7. intrattenere rapporti, ove necessario, con l'Autorità Tributaria o con altri Enti Pubblici;

8. compiere atti di straordinaria amministrazione, quali elencati negli artt.374 e/o 375 c.c., da sottoporre preventivamente alla vantazione e autorizzazione del G.T..

Dichiara estinto il mandato di cui alla procura generale rilasciata con atto notarile 13.2.2001 da    ............     dispone che l'avv......... in qualità di mandatario, dia rendiconto documentato delle operazioni svolte alla mandante, in persona dell'Amministratore di Sostegno;

Dispone che l'Amministratore di Sostegno depositi presso la Cancelleria del Giudice Tutelare, con cadenza annuale a decorrere dal 30.9.2005, relazione circa le condizioni personali dell'amministrata e rendiconto della gestione svolta.

Convoca avanti a sé l'Avv........per la data del 12.10.2004 ore 13.30, per il giuramento di cui agli artt.411 e 349 c.c..

Dichiara il presente decreto immediatamente efficace. Si annoti a cura della Cancelleria nei registri in corso. Si annoti a cura dell'Ufficiale di Stato Civile di Intra/Verbania in margine all'atto di nascita di.........

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